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Come comportarsi in caso di terremoto

27 gennaio 2012
Come comportarsi in caso di terremoto

A cura del Dipartimento di Neuroscienze applicate e del Dipartimento delle Scienze Giuridiche e Sociali

Il terremoto é un fenomeno naturale, attualmente non prevedibile, che dura quasi sempre meno di un minuto.

 

L'Italia è fortemente esposta a questo rischio: sapere come affrontarlo, significa, in qualche modo, arginarlo, evitando, in particolare, pericolosi attacchi di panico.

Il motto é sempre lo stesso: perfetta pianificazione preliminare previene pessime performance. Mantenere la calma diventa fondamentale per essere lucidi e freddi nelle decisioni (osserva, decidi, esegui, vinci).

La sicurezza dipende soprattutto dalla casa in cui ci si trova al momento del sisma: se è costruita secondo norme antisismiche, probabilmente non subirà gravi danni e vi proteggerà, ferma restando la variabile dell’ intensità del sisma stesso. 

A prescindere, comunque,  da quale sia l'intensità del terremoto e la sua durata, se ne siete colpiti e vi trovate all'interno di uffici o appartamenti, è buon uso trovare un riparo nelle zone più sicure della casa:

- sotto lo stipite di una porta (è molto difficile che crolli);

- sotto un buon tavolo di legno massiccio o di solido metallo;

- nelle rientranze del muro, dove le pareti sono di maggiore spessore.

Le scale sono il punto più sicuro dell'edificio. Occorre, ad ogni modo,  evitare di precipitarsi dalle scale calpestando qualsiasi persona che si trovi davanti, con il forte rischio di esporsi alla perdita d'equilibrio per i movimenti ondulatori delle strutture.

Occorre, inoltre, ricordarsi sempre di:

- chiudere la fornitura di energia elettrica, ovvero sganciare almeno il salvavita dell'appartamento, al fine di evitare cortocircuiti elettrici, elettrocuzione, interazioni pericolosissime con il gas;

- chiudere il rubinetto del gas,  possibilmente quello principale.

 

Eseguite queste fondamentali operazioni, è possibile, tra una scossa e l' altra, uscire all'aperto osservando il terreno, al fine di  trovare uno spazio sicuro, possibilmente aperto , non in vicinanza di palazzi,  alberi, lampioni (per esempio: piazze, strade ampie, ecc.).

Il problema che si presenta dopo una scossa è,  in genere, il “problema sul problema”, ovvero l'uso del proprio automezzo. Anche qui, attenzione! Non bisogna pensare assolutamente alla propria vettura in garage: meglio una vacanza in bicicletta che rischiare la propria vita.

Se ci si trova su mezzi pubblici, in particolare sulla metropolitana , é assolutamente indispensabile mantenere la calma e  rannicchiarsi per mantenere l'equilibrio , proteggendo la propria testa con braccia, borse,  zaini, ecc., cercando sempre una posizione assolutamente stabile.

Bisogna, poi, attendere l'arresto del mezzo, senza muoversi, in attesa dei soccorsi. In caso di incendio -  e, quindi, fumo -  , occorre coprire naso e bocca con un fazzoletto, liberandosi da indumenti sintetici, facilmente infiammabili (ci riferiamo al nylon, quindi piumini, giacche a vento, ecc.).

Il cellulare può essere utilizzato come fonte di luce e, naturalmente, come strumento per il contatto esterno.

 

Inoltre:

- non abbandonare il vagone;

- fare attenzione ai cavi elettrici;

- non attraversare pozze di acqua , ma cercare luoghi asciutti;

- recarsi alla la fermata più vicina e richiedere aiuto per quelli che, eventualmente, non sono riusciti ad evacuare la metropolitana.

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